"Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco"
Bruno Munari


« Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima. »

(Bruno Munari
, Verbale scritto, 1992)



« Mi arrabbio quando mi dicono che sono un artista; cioè, non mi arrabbio ma sono fondamentalmente un architetto. »

Ettore Sottsass

mercoledì 12 gennaio 2011

L'EVOLUZIONE DELLE FORME




"Un seme contiene il futuro
e domani sarà ieri"

“Anche questo è un modo per capire la natura; osservare le forme durante la loro trasformazione, seguirne i cicli evolutivi . Dalla nascita fino all’ultimo frutto la pianta ci dà tutta una serie di informazioni sul perché di certe forme e di certe disposizioni . E’ interessantissimo osservare la nervatura delle foglie, la disposizione dei canali principali e di quelli minori, individuarne le due reti. Seguire le forme delle pigne da appena spuntate fino a quando si aprono. Veder crescere una qualunque pianta annotarne le forme progressive. C’è un modo di “copiare la natura” e c’è un modo di capire la natura. Copiare la natura può essere una forma di abilità naturale e può anche non aiutare a capire e può anche non aiutare a capire per il solo fatto che ci mostra le cose come normalmente si vedono. Studiare le strutture naturali, osservare l’evoluzione delle forme può invece dare a tutti la possibilità di capire sempre di più il mondo in cui viviamo”                                                      Bruno Munari
                                                                                                                           
 

domenica 28 novembre 2010

VIVERE L'ARCHITETTURA



intervista a Ettore Sottsass in  "Repubblica" 2 gennaio 2008:
E la funzione dell’oggetto? Lei ha sempre sostenuto che il suo funzionalismo è nella speranza, affidata all’oggetto, che trovi una sua funzione.
“Lo dico ancora adesso. Un’automobile posteggiata è un oggetto spaventoso, ci vuole uno che la faccia andare. Vale per tutti gli oggetti. Ai tempi di Memphis tutti mi dicevano: questo scaffale è obliquo, manca la funzionalità. Ma lo scaffale non ha funzionalità, è chi lo usa che deve trovarla. Con i fiori siamo sempre nei guai, i vasi sono troppo piccoli o troppo corti. Ma non è colpa dei vasi. Tra l’altro, c’ è ancora l’abitudine settecentesca di mandare troppi fiori. Basta un fiore per muovere l’aria”.

sabato 13 novembre 2010

DUBIUM SAPIENTIAE INITIUM

Rodcenko - manifesto pubblicitario per libri - 1924 


Aleksandr RODCENKO, artista del costruttivismo russo, attraverso la fotografia, la cartellonistica e la scenografia, indagò le relazioni tra superficie e forma, colore e spazio. Già nei primi decenni del '900 esortava alla lettura di "libri per tutte le conoscenze specialistiche".
Ho riveduto e studiato meglio le lezioni della prof.ssa Polidori, ho osservato dettagliatamente il suo blog;... ho riflettuto..., ho letto qualche libro in più e finalmente è cominciato a sorgere in me qualche dubbio in merito all'impostazione da dare al lavoro del corso di "disegno industriale" di questo anno accademico. ...cosa vuol dire questo?......forse che sto cominciando a capire qualcosa?.....mi auguro di sì e spero di apprendere più nozioni possibili!.......è un corso molto appassionante!....